9 maggio 2009

L'alba dei corti dementi

Ecco il mio modesto contributo (fatto con MS Paint, nel turno di notte, fra uno sbadiglio e un altro) alla nobile causa di questi pazzoidi. (via facebook, grazie a lei).
Non sia mai che e' la volta buona che al blog venga dato il colpo di grazia per cause non dipendenti dalla mia (poca) volonta'.

(il titolo non e' un refuso, se non si fosse capito)

un saluto scazzatissimo in attesa di posare le stanche membra nella branda e poter finalmente sbavare brado sul guanciale.

15 aprile 2009

ma che bel blog

mi ero dimenticato quasi di avercelo.

Tornero'. E' una minaccia.

(ora torno alle mie piccole faccende)

16 dicembre 2008

A one man showdown teach us how to fail

Qualche giorno fa tornavo dalla pausa pranzo sulla mia irriducibile Vespa. Dietro portavo meco il collega che ha avuto la pazienza di fare entrare nel mio testone i rudimenti di oscure pratiche che hanno a che fare col mio lavoro. Parentesi: quando qualcuno mi chiede del mio lavoro ho sempre dei problemi a descriverlo.

Pioveva forte e non disponendo del pratico parabrezza, ché la linea giovane del mezzo ne risente, si avanzava cauti fra gelidi goccioloni di nevischio, masticando fantasiose imprecazioni a denti stretti.
A poca distanza dalla meta, il fato o chi per esso aveva piazzato un'infida curva dotata di infido avvallamento dell'asfalto. Ricordiamo inoltre che chi per esso aveva anche predisposto un'infida condizione meteo, talmente infida che gli esperti del settore l'avevano etichettata addirittura col nome di questo blog.

E' stato un attimo, le ridicole gomme in dotazione al mezzo di Pontedera hanno perso aderenza, un po' come la Ducati di Stooner (con una differenza di circa 200 chilometri orari) e mi sono ritrovato per terra. Con gli 80 chili di Vespa oltre a quelli non verificati del mio - fortunatamente smilzo - collega-maestro addosso.
Il tempo di lanciare un paio di sacramenti d'ordinanza, assicurarsi che il socio e il mezzo fossero a posto, ci siamo rimessi in carreggiata per arrivare umidi e indolenziti sul posto di lavoro.

Ora, non e' la prima volta che faccio dei ruzzoloni da un qualunque mezzo dotato di due ruote. Me la sono sempre cavata senza troppi danni, altrimenti non sarei qua a scriverne.
Su questa ultima caduta ho riflettuto un po', non tanto per le trascurabili conseguenze, quanto per il pensiero fulmineo che mi ha attraversato il lobo temporale nell'attimo in cui ho avuto la consapevolezza di perdere il controllo del mezzo, di finire insomma col culo o altre parti non meglio predisposte per terra.

[continua? boh]

10 dicembre 2008

enfeed yr day


Post in arrivo
(se abbocca)

30 novembre 2008

post-datato

novembre. Vediamo un po'.
Novembre novembre, ecco: i Santi, un passo ai cimiteri, quella cagata di Halloween, November Rain volendo, il primo freddo (comprare giacca), un mese a Natale (non comprare regali) e poi...poi basta. O meglio: basta per qua.

Fatto il compitino (fregando le scadenze) anche per questo mese, passiamo ad altro. Volendo.

20 ottobre 2008

Mi sono forse quasi alzato; di sicuro ho detto: E 'nta cà de prîa chi ghe saiâ (*)
Nel sonno.

Va' a sapere.

(*)1 - 2 - 3 - 4

15 ottobre 2008

Questo e' il post di ottobre.
Giusto per avere scritto ottobre qua a sinistra destra, sotto 2008.
Ok.

26 settembre 2008

society

Produci

Consuma

Crepa

22 settembre 2008

"Facebook è un social network che ti mette in contatto con le persone che ti circondano."
Questo dice, prima di entrare.

"Network" potrebbe anche essere a posto. Il "social" mette in guardia. In allerta, per fare uno squallido gioco di parole.
Persone vere, non più nick o blog. Ma non ci sono persone vere anche dietro questi ultimi?

Facebook ha la disarmante capacita' di ripescare dall'armadio - come si diceva qualche giorno fa - pericolosi scheletri.
Più semplicemente, di farsi contattare da personaggi che non si vedono da anni. E un motivo ci sarà.
Oppure da persone che si', si vedono anche, magari al lavoro o per strada, ma con cui non si e' mai andati oltre alle solite frasi di circostanza (io, per il brutto modo che sono fatto, preferisco allora evitare, glissare qualunque di questi avvicinamenti che non apportino sostanziali modifiche, definiamole nel brutto gergo dell'economia "valore aggiunto", al corso della giornata, non dico mica della vita).

Pero'. Ci sono dei pero'. Tolti questi contatti superficiali, presenze a me trascurabili, quanto io lo sono per loro, c'è una discreta cerchia di persone che si conosce un po' meglio. E allora fa piacere avere uno strumentino semplice per sapere che combinano, vedere le loro foto e, perché no, scambiare quattro chiacchiere, istantanee o meno.
Certo, ci sono altre vie per ovviare a questa carenza comunicativa, ma presi come siamo ognuno dalle proprie vite, con tutto il corollario di impegni, persone e priorità - e non ultima, magari, la distanza fisica - il facebook ha il suo perché. A patto di non rimanerci sotto, come (dice) il Mulo.

Poi ci sono gli outsider. Quelli che non vedi e non senti da una vita. E non che prima, una vita fa intendo, ci fosse questa frequentazione assidua.
Pero', anche qua c'è un pero' (il controllo ortografico di firefox non mi segna mai l'accento mancante: si vede che ammette la presenza di un albero e non le congiunzioni avversative, tra l'altro - ne convengo - piuttosto orribili per introdurre una frase): non ci vogliono tante ore o esperienze condivise per capire certe cose.
Per dirla con le sue parole: per quanto distante ed esile il filo non si strappa, e l'invisibile trama di ragnatele che ha fatto ci invischia con piacere.

Ci s'era "ritrovati" in occasione della pubblicazione del suo esordio. Poesie, mica bruschette. Una mail per avvisare della piacevole novità, qualche botta e risposta e poi stop: avevamo perso nuovamente le reciproche tracce, presi com'eravamo a girare da un posto all'altro, moderni nomadi per diverse ragioni e con differenti scopi.

A questo giro e' stato facebook.
Mi son detto: perché non provare a dare in pasto il suo nome al Trova Amici?
Il Trova Amici magari non li trova tutti, ne' te li porta al bar per farsi una bevuta ai vecchi tempi. Questa volta ha fatto il suo sporco lavoro.
Parte cosi' un nuovo aggancio e viene fuori, tra l'altro, questa cosa che riporto qua sotto. La raccolta non e' stata ancora pubblicata, ma spero che presto trovi fortuna. E un editore, si. Glielo auguro di cuore.

ps: gli asterischi sono stati messi da me per preservare quel minimo di.


ad A******

Questo viaggio non è andato poi così lontano,

questo viaggio è rimasto soltanto Milano.

E la cosa che dura da allora è la scadenza

di un amico di cui smarrisco e ritrovo la presenza.

19 settembre 2008

@llerta über alles

Qualcuno e' arrivato qua (da Amburgo. Niente di meglio da fare neanche li', eh?) e ha visto questo:

Che roba.

(se clicchi sull'immagine riesci anche a leggere, ammesso che tu abbia dimestichezza con l'idioma e soprattutto ti prema realizzare se, con un po' di maiuscole in più e delle macchiette sopra le vocali, queste righe siano meno trascurabili)