02 maggio 2013

ancora qualcuno che scrive (o legge) blog?

Mah.

Sono stato in effetti parecchio in trasferta. Un posto decente (in realta' diverse citta' di un paese decente) e un posto meno decente. In quest'ultimo, se ci fossi stato qualche anno fa, avrei riempito queste pagine bianche, ma gli anni sono passati e non ho fatto altro che scrivere di tanto in tanto qualche post - si chiamano ancora cosi', mi pare - su facebook per i pochi amici che riescono a non annoiarsi alla seconda riga. E poi ho fatto foto, ho mangiato, bevuto il giusto (tranne una volta) e ovviamente lavorato; si ero la' per quello.

L'altro giorno ero davvero molto impegnato a lavoro e mi sono sfogliato buona parte dell'archivio di uno dei miei link. Effetto straniante, come sempre quando vado in modalita' amarcord, e pensare che nel 99,9% di quei post non c'era alcun riferimento a qualcosa con cui avessi a che fare. Pero' mi sono ricordato di quando li leggevo freschi freschi e.

E niente, mi fa un po' desolazione vedere il blog, il mio blog con un post all'anno, con i link a blog che non esistono piu', tipo tombe che nessuno va piu' a visitare.
Un po' la stessa sensazione di quelle volte che sono tornato nella casa di prima a prendere qualcosa scampato al trasloco: nessuna voglia di tornarci, ma comunque una sensazione nostalgica e allo stesso tempo fredda, di un qualcosa che era pieno - e non mi riferisco solo a mobili, stoviglie e libri - e senza quasi accorgergersene e' ora vuoto. E ti guarda con occhio accusatore.

Ok, basta trip alla casa dalle finestre che ridono.

ciao blog, dobbiamo assolutamente rivederci. Il tuo numero ce l'ho, ci sentiamo presto eh.

(come no)





13 ottobre 2012

ciao Blog, ci sei ancora?
Io si.

10 ottobre 2011

rispolvero

dopo poco piu' di un anno la minaccia di essere di nuovo eiettato con una serie di sonori calci nel culo in giro per il globo ritorna plausibile e si traduce in un'altra minaccia: quella di tornare a scrivere qua. Le alternative sono quelle di fare finta di essere un turista giapponese con la fotocamera al collo o di essere un idiota depresso e alticcio con un cappio al collo, quindi.

Nel frattempo ho da pensare a una serie di cose. E no, non esistono tutorial su youtube per sistemarle.

08 settembre 2011

I love you, I'm going to blow

"A un certo punto ti diranno che ti sei arreso, che hai scelto la via facile, che hai rinunciato al sogno in cambio di qualcosa di più possibile, di più raggiungibile, ma non è vero. Rinunciare al sogno non è la via facile, rinunciare al sogno si paga per tutta la vita e si paga di tasca propria, continuare per sempre ad inseguirlo, di solito, si fa a spese di qualcun altro."
Sviluppina

(Non mi sarebbe spiaciuto - diciamo che mi avrebbe fatto piacere - avere scritto un post che diventa il titolo di un tema. Ma passandoli in rassegna - no, non l'ho fatto: ci mancherebbe - dubito che ci sia qualcosa anche lontanamente adeguato a poterlo essere.)

La notte porta consiglio, ma anche a vagare da un sito all'altro, in cerca di non si sa bene cosa. Sono ripiombato sui blog, un effetto straniante rimbalzare da una pagina di solo testo all'altra, benvenuto nel 2002, sono nel mio bilocale di via Mecenate, seduto sulla moquette, la schiena contro il calorifero sotto la finestra che da' sui lavori dell'ex mercato dei fiori e bevo una birra, forse sto chiaccherando con qualcuno, dicendo cose di poco conto. Come sempre.

Un paio di libri e altrettanti giornali sulla cassettiera che aspettano di essere rimesse nella borsa senza essere sfogliati e poi 2 rights makes 1 wrong in cuffia - ho avuto la tentazione di abbassare il volume su Mogwai fear Satana, ma mi sono vergognato e ho desistito: se caos
deve essere, che caos sia.

Oggi sono passato in edicola, la stessa da anni.
- E' uscito?
- Si, tieni.
Avevo pensato di non farmelo piu' tenere. Ma sto (stiamo) per aprire un mutuo, ho dato via la Vespa e messo in quarantena Giovenale e il suo mens sana in corpore sano. Se smetto anche di leggere (prendere) Linus e' finita. Senza contare che stavo per abbassare il volume su Mogwai fear Satana.


Domani mi svegliero' col mal di gola, apriro' facebook dimenticandomi di aver scritto questo post, pensero' a mille cose da fare e sistemare arrivando a una percentuale di realizzazione dell'1% arrotondato per eccesso. Non certo di zelo.

05 settembre 2011

no

non ci sono andato poi in trasferta.
Questo e' il post di settembre 2011.
Vorrei, ma non posso.

22 settembre 2010

se e' vero che mi sparano di nuovo in trasferta non escludo di impazzire del tutto e riprendere a scrivere qua sopra.
Stay tuned (ma chi?)

30 giugno 2010

solo per dire: c'e' un tizio che scrive su un sito di controinformazione e si firma @llerta.
Curiosamente il sito e' ligure, proprio come il sottoscritto. Beh, non sono io quello, si sappia.

(Non che abbia qualcosa contro la contro informazione. E' solo che sono troppo pigro e disinteressato - e si, anche disinformato, yawn - per essere un tale che scrive cose impegnate politicamente.)

18 febbraio 2010

sai mica

Domani scrivo sul blog. Intendo un post vero, non come questo.
Domani, dico sul serio.



Cosi' come domani metto via le luci di natale, mi faccio la barba e controllo le buste paga dell'ultimo anno, che' han ciullato ferie e maggiorazioni turni a tutti.
Contaci. Come no.

20 ottobre 2009

3.7.69 e' un titolo invero figo


comunicazione di servizio, altrimenti detta marchetta.

Un amico ha appena pubblicato un libro.
Ne aveva gia' scritto - in realta' era uno dei due coautori - un altro, che detengo regolarmente e di cui avevo parlato qua.

Non sto a tirarla per le lunghe, se avete il rock compratelo (e leggetelo, sono fatti per quello).
Altrimenti niente, basta che non glielo chiediate aggratis a lui. No, proprio non si fa ;-)

29 settembre 2009

quattro mani is megl che uan

Anche quest'anno mi sono fatto tirare dentro all'iniziativa di Remo. E anche quest'anno ho partecipato con Roberta.
Rispetto all'anno scorso siamo stati piu' rapidi e indolore, presi com'eravamo dai nostri nuovi piccoli impegni (il suo in dirittura di arrivo).
Il risultato risente visibilmente della fretta, sia in fase produttiva che in quella di editing, ma forse, anche perdendoci piu' tempo, non sarebbe venuto fuori molto meglio (parlo della mia parte, eh).
Che poi l'importante per me e' solo il fun fun fun. E io tutto sommato, a scrivere delle cagate mi diverto ancora.